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Dès 1980, Fountaine Pajot cambia struttura fabbricando Prototypes IOR. Gli half tonners prodotti dalla società diventeranno campioni del mondo e vinceranno la regata in solitario. La credibilità del cantiere nel settore delle regate d’altura è ormai assodata |
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1981, Fountaine Pajot produce il primo multiscafo : si tratta di un trimarano di regata d’altura di 18m, il Royale, interamente costruito in sandwich per Loïc Caradec e Philippe Facque. Conquistato da questa tipologia di imbarcazioni, il team Fountaine Pajot si lancia nella corsa open rimanendo sempre più coinvolto nell’avventura delle imbarcazioni a vela Charente Maritime |
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1983, Il cantiere lancia il suo primo catamarano di serie, il Louisiane 37. Questa imbarcazione di 11 metri è stata progettata da Michel Joubert e Bernard Nivelt. Costruito in sandwich poliestere, utilizzando tutto il know-how acquisito da Fountaine Pajot, il Louisiane ottiene un immediato successo commerciale.
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1985, Confortata nelle sue scelte, la società amplia la sua superficie di produzione per sviluppare rapidamente la sua gamma. Lancia il Casamance 43 : questa imbarcazione, molto innovativa, è la prima di una nuova generazione che mette a frutto tutti gli insegnamenti della Louisiane. Le derive basculanti vengono abbandonate e sostituite da pinne fisse più adatte al programma crociera. Il volume dello scafo e della navicella viene aumentato al fine di privilegiare le sistemazioni interne
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1986, Eric Bruneel si unisce alla società portando con sé l’idea del Corneel 26, una day boat che viene nominata «imbarcazione dell’anno» dalla rivista Bateaux. |
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1988, Maldives 32 e Fidji 39. |
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1990, L’architetto designer Olivier Flahault interviene per la prima volta sul Fidji 39. Oggi, quasi tutti i nostri modelli recano la sua firma. Gli anni successivi sono segnati dall’avvento delMaldives 32 e dell Antigua 37.
L’inaffondabilità viene assicurata da volumi di schiuma posizionati nell’ estremità anteriore e posteriore degli scafi; il loro volume complessivo è superiore alle norme imposte : in caso di urto e di conseguente falla la nave può continuare a navigare. |
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1991 Il Marquises 56 nato dalla matita degli architetti Jean Berret e Olivier Racoupeau dà un nuovo rilievo alla gamma. |
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1992, iventato leader incontestato del mercato international du catamaran de croisière, internazionale dei catamarani da crociera, Fountaine Pajot si continua ad innovare per rafforzare la propria posizione. L’apparizione della copertura del tetto di cabina a berretto sul recentissimo Venezia 42 fa sensazione. Grazie al ‘roof’ al di sopra degli oblò panoramici, si ottiene un quadrato illuminato e protetto contro i raggi del sole : una soluzione perfetta ed un successo commerciale immediato.
Oggi, questa soluzione innovativa apportata al fine di evitare l’effetto serra, contribuisce anche ad avvalorare la firma del cantiere a livello mondiale
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1993, il Tobago 35, concepito con la copertura del tetto di cabina a berretto concilia un ambiente adatto alla convivialità ed una navigazione di livello eccellente. |
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1994, il Athena 38 riesce ad abbinare la bellezza delle forme all’ intelligenza della progettazione,: le manovre di ormeggio, fonda e sistemazione finale dell’imbarcazione sono quindi rese con grande facilità. Tutto questo anticipa quindi piacevoli momenti di crociera |
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Nel 1996, giunge il Bahia 46 con la sua famosa copertura a berretto : un catamarano nato dalla fusione fra praticità e bellezza, per piacevoli crociere in famiglia, come il Marquises 56 nuova versione del 53 piedi. Si tratta anche del primo cantiere a produrre, in serie, Catamarani Day Charter con la gamma «Taiti Day Charter»: oggi oltre 45 Taiti sono operativi in tutto il mondo. |
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1998, Con l’audacia che la contraddistingue, la societ à lancia una gamma di catamarani da crociera con motorede, Trawlers Catamarans, che rispecchiano tutta la filosofia dei velieri Fountaine Pajot. In due anni, il Maryland 37 ed il Greenland 34 impongono il marchio nel settore della motonautica |
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La certificazione ISO 9000è una norma internazionale di controllo che, imponendo parametri tecnici precisi tende ad accrescere la soddisfazione dei clienti ed obbliga la società a migliorare costantemente i propri prodotti ed i propri processi di strategia manageriale. |
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Gli anni 2000 iniziano con il Belize 43 : battezzato da Bernard Giraudeau, il successore del Venezia 42, annuncia una nuova generazione Fountaine Pajot che ribadisce la sua volontà di proporre una versione personalizzata per i proprietari di ognuna delle proprie navi. Il Bahia 46 Maestro ne è l’esempio più famoso. |
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2002 la infusione è stata inaugurata con il Lavezzi 40. Questa tecnica permette di eseguire un sandwich composito in un’unica soluzione, di eliminare tutte le emanazioni di solvente e di limitare al massimo gli scarti di materia prima. |
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2003, il Lavezzi 40 segna nuovamente l’anticipo tecnologico del cantiere. Con una facilità di circolazione a bordo innovativa dovuta alla nuova configurazione del cockpit, è diventato il nuovo punto di riferimento. Oltre 28 anni di scelte all’avanguardia hanno reso Fountaine Pajot il primo costruttore di catamarani da crociera! 28 anni di innovazioni hanno reso le sue imbarcazioni dei punti di riferimento internazionali. Il Lavezzi 40, tenuto a battesimo dall’attrice Ludivine Sagnier, rappresenta un esempio interessante |
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2004, Eleuthéra 60, la nuova nave ammiraglia della gamma Fountaine Pajot, è il frutto di una collaborazione con lo studio di architetti Berret/Racoupeau. Tenuto a battesimo in settembre 2003 dal famoso violinista jazz, Didier Lockwood, naviga già nel Mediterraneo, nelle Antille ed in Australia. Trawler catamarans amplia la sua gamma lanciando un nuovo modello di 13 metri, il Cumberland 44.
Spazioso, dalle elevate prestazioni, esso beneficia del grande know-how nel settore della costruzione navale del cantiere Fountaine Pajot e risponde ad una reale domanda degli amanti delle regate d’altura
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2005, l’ultimo nato della gamma motore è l’Higland 35. Battezzato a Cannes dall’attrice Sophie Duez durante il Salone Nautico, seduce gli acquirenti con i suoi volumi impressionanti, il suo flyng bridge ed il suo ampio materasso per i bagni di sole |
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2006, il Mahé 36 marca la volontà del cantiere di proporre un catamarano che beneficia di tutto il suo “savoir -faire”, con un budget ragionevole. |
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2007, il 13 giugno la società viene quotata sul mercato Alternex (Euronex NYSE) della borsa di Parigi e continua nel suo piano di sviluppo, iniziato già da tempo con gli importanti investimenti effettuati sui nostri due siti di produzione di La Rochelle e di Aigrefeuille, in Francia, dove abbiamo introdotto processi di fabbricazione di tipo industriale, implementato appieno la tecnologia RTM Eco e rinnovato interamente l'offerta di barche, sia a vela che a motore. Il successo ottenuto presso gli investitori ci ha inoltre permesso di proseguire la nostra opera di sviluppo nel settore delle barche di alta gamma e raddoppiare così l'offerta di imbarcazioni 'Flagship Class'. |
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2008, Fountaine-Pajot parte per il nuovo anno e presenta 4 novità assolute: l'Orana 44, il Salina 48, l'Highland 35 Pilot e il Cumberland 46. |
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Al 31 Agosto 2009 1981 Catamarani da Crociera Fountaine Pajot navigano attraverso il mondo intero. Una cifra mai uguagliata |
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2009/ 2010 Annata delle 6 Novità :
L’ Orana 44 ed il Salina 48 beneficiano di una versione Maestro con un nuovo scafo Proprietario.
Fountaine Pajot è in prima pagina delle attualità con la presentazione di un nuovo modello, il Lipari 41. Progetto ben protetto fino al suo ritorno dalle prove nel mare del Nord. La sua accoglienza è stata unanime.
Tra le novità 2009 anche il Summerland 40 che viene a rinforzare la gamma Trawler Catamarans con dimensioni che rispondono ad una domanda ben specifica.
Il maestoso Flagship Galathéa 65 è presentato al Festival de la Plaisance di Cannes.
Il Taïti 80, nuovo Day Charter che puo’ accoglere 100 clienti a bordo, conferma il leadership di Fountaine Pajot su questo mercato.
Nel Maggio 2010, il è atteso il Queensland 55, nuovo Flagship della Gamma Trawler Catamarani |